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Il senso di colpa: Quando un somaro insegna!

Mai sentito parlare del senso o sensi di colpa che poi sono anche la causa di molti pensieri ossessivi?.

Non so a te, ma a me, mia mamma, quando ero un bambino, diceva sempre di non fare il “morto di fame” quando capitava che andavamo a casa di qualcuno.

Per un bambino di tre o quattro anni si traduceva in una serie di NO ogni volta che mi offrivano qualcosa.

Anche se avrei desiderato prendere quello che mi offrivano?

Si… anche se avrei desiderato prendere quella cosa con tutte le mie forze.

Ma tu ti starai chiedendo: cosa c’entra ritornare a quando eravamo bambini? Ora non lo siamo più, ora facciamo le cose in modo diverso, facciamo come meglio crediamo.”

Se ti dicessi che le cose non stanno proprio così?

Vai avanti nella lettura e lo capirai meglio…

CONTENUTO

Foto che rappresenta il senso o sensi di colpa e pensieri ossessivi

Cosa fa il "senso di colpa"

“Prendi due confetti” mi diceva un’amica di mia mamma.
E io:“No grazie”
“Vuoi una fetta di pane con il cioccolato?” mi chiedeva mia zia.
E io:“No grazie” .
“Non ti piace?”,
aggiungeva lei.
“No, è che ho appena mangiato”
magari rispondevo io, anche se il mio stomaco aveva digerito da ore ed era vuoto come la zucca di un somaro.

A proposito di somari, tu mi dirai: "come fa un somaro con una zucca vuota a insegnare qualcosa sul senso di colpa meglio di un professorone della Bocconi?"

Anche qui… vai avanti nella lettura…

Quindi… Qualsiasi scusa era buona pur di farmi salire il senso di colpa per non essere stato un bambino bravo ed educato e senza che me ne accrogessi, si stavano creando quei pensieri ossessivi che poi mi avrebbero accompagnato da adulto.

Non so se tu nutri sensi di colpa e non so neppure se hai pensieri ossessivi. Se tu ne fossi esente… beh sarebbe inutile proseguire con la lettura.

Se invece non fosse o non ne sei scuro o sicura, allora ti consiglio di leggere anche “Non sono abbastanza bravo – Cosa fare quando lo pensi?

Con questo non voglio e non sto accusando nessuno, tanto meno mia mamma: purtroppo, nessuno ,né in passato, né adesso insegna a fare i genitori. Si impara sull’esempio degli altri.

E quindi... ecco che i nostri genitori hanno imparato dai loro, come noi ora abbiamo imparato dai nostri.

In quali ambiti ce li hanno instillati

Se ci fai caso, e ci sono anche molti studi a riguardo, in ogni ambito della nostra vita viene usato il senso di colpa.

In “Colpo di Spugna Emozionale: La Chiave per Liberarsi da Ogni Senso di Colpa!“, ne parlo in modo ampio e approfondito.

    1. in famiglia
    2. nella scuola
    3. negli ambienti religiosi
    4. nella società
    5. sul posto di lavoro
    6. nelle istituzioni
cosa fa il senso di colpa che poi causano pensieri ossessivi

Pensaci…!

Sai perché usano questo metodo?

Perché è il più semplice per ottenere qualcosa.

Col senso di colpa ottengono lo scopo per cui lo stanno utilizzando. Non vuoi fare una tal cosa.. ecco pronto il relativo senso di colpa da piazzarti davanti.

Facciamo qualche esempio?

Alcuni esempi di sensi di colpa

Eccone alcuni che mi vengono in mente:

  • Se non fai questo o quello, vai all’inferno;
  • Non fare il morto di fame altrimenti sembrerai un bambino maleducato, non sarai abbastanza bravo;
  • Se non fai i compiti prenderai quattro (magari cerchiato in rosso);
  • Se non giochi con la tua amichetta sei una bambina cattiva;
  • Mangia tutta la minestra e pensa ai bambini che muoiono di fame;
  • Impara a fare i mestieri in casa se vuoi trovare marito da grande;
  • Le bambine devono giocare con le bambole se non vogliono sembrare maschiacci;
  • I maschi non piangono altrimenti sembrano delle femminucce;
  • Se prendi brutti voti a scuola sarai giudicato un asino da tutti;
  • Ecc…

Beh… l’elenco potrebbe continuare per chilometri…

Anzi.. ti invito a lasciarmi un messaggio con alcuni sensi di colpa e pensieri ossessivi che sono stati parte della tua vita o che lo sono ancora.

Crescere a pane e senso di colpa

E se capitava che prendevo qualcosa, magari perché vinto dalla gola o dalla fame?

Il senso di colpa si faceva avanti o per cavoli suoi o perché tornato a casa ci pensava mia mamma o chi per lei.

Beh… in quel caso cosa succedeva?

Che con quel senso di colpa ben riattivato, la prossima volta stavi molto attento a non sbagliare più.
Penso sia capitato anche a te!

Una mia amica un giorno mi ha fatto ridere, anche se forse sarebbe meglio piangere:“io sono cresciuta a pane e senso di colpa”

Invece di bei panini con il salame o prosciutto, dentro ci veniva messo una bella razione di “senso di colpa” e tu stavi buono e tranquillo.

Anzi no…

Fuori sembravi “bello e tranquillo” ma intanto dentro di te crescevano ansia, sensi di colpa e pensieri ossessivi.

foto di bambino età in cui è facile il senso di colpa

Un bambino può scegliere?

Da bambino non hai la capacità di comprendere e decidere da solo.
Se lo dice il papà o la mamma, lo fai e basta. Magari brontoli un po, piagnucoli o cose del genere, ma alla fine ti tocca ubbidire.
Non hai scelta! Almeno credo… o tu l’avevi?

E cosa fa un bambino in un caso del genere?

Manda giù. Da qualche parte dentro di sé. (Mai sentita questa frase?)
E tutto questo mandare giù, situazione dopo situazione, di sicuro non fa bene.

 

Vi sono molti testi che trattano il senso di colpa e se vuoi approfondire l’argomento o semplicemente capirne di più i meccanismi, ti consiglio questo libro scritto da Susan Forward: Il Senso di Colpa.

E senza accorgertene, ti trovi a soffrire per cose che non comprendi, che sono sepolte da qualche parte dentro di te. Eppure si può smettere di soffrire.

Perché i nostri genitori usavano Questa strategia?

Perché erano cattivi o ci volevano male?

NO!

Come dicevo sopra, hanno semplicemente utilizzato quello che loro stessi avevano imparato a loro volta.
Anzi, penso di non smentirmi, se non in casi eccezionali, pensavano di fare la cosa migliore possibile per te.
Insomma, ritenevano che quello fosse l’unico metodo per “tirarti su come si deve”.

Sai perché ti dico questo?

Perché in passato lo pensavo, pensavo che fosse colpa di mia mamma e sentivo di nutrire un certo senso di rabbia nei suoi confronti.

Con le Costellazioni Familiari ho capito che lei non aveva responsabilità e ho fatto pace con me stesso e anche il rapporto con mia mamma è migliorato molto.

Quindi cosa c'entra il somaro con il senso di colpa.

Un giorno stavo facendo una passeggiata in mezzo alla natura.

E’ un metodo che uso spesso per stare bene sia dal punto di vista fisico che psicologico.

Bene… stavo camminando e ad un certo punto ho visto un asino che poco lontano dalla staccionata stava cercando di mangiare le foglie di un albero. Faceva fatica perché avrebbe dovuto avere il collo di una giraffa per riuscirci bene. Quindi si doveva accontentare di qualche foglia più bassa che riusciva a prendere.

Mi sono fermato e ho preso alcuni rami pieni di foglie belle verdi, li ho strappati e li ho allungati nella direzione del somaro.

Beh.. lui è venuto subito verso di me e si è mangiato con gusto le foglie che gli porgevo.

Nessun senso di colpa!

Ha fatto la cosa più naturale per lui in quel momento. Niente paranoie o cose del genere. Niente pensieri del tipo:

    • chissà se vuole qualcosa in cambio?

    • sarà che mi vuole avvelenare?

    • dovrò fidarmi di uno sconosciuto?

    • mia mamma mi ha detto di non farlo

    • non ho i soldi per pagare

Magari dei soldi al somaro non gliene può fregar di meno… ma ci siamo capiti.

Bene… cosa mi ha insegnato quel somaro?

E’ lì che ho avuto l’intuizione: “quando qualcuno ti offre qualcosa e quella cosa è di tuo gradimento, la cosa migliore da fare è accogliere quel dono!”

Senza permettere alla mente di interferire con quel dono, senza farti auto-sabotare da pensieri che probabilmente continuano a “girare” dentro di te fin da quando eri in tenera età.

foto costellazioni familiari
Costellazioni Familiari

Cosa fare per superare i sensi di colpa?

Superare i sensi di colpa è facile?

Si … se sai come fare!

Altrimenti ci convivi tutta la vita senza riuscire a liberartene, oppure ce la puoi fare se hai sofferto abbastanza e utilizzi una grande forza di volontà.

Lo so per esperienza diretta.. mi sono sempre professato un “autodidatta” e volevo fare tutto da solo o quasi.

Poi ho imparato!…

 

Conclusione

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